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A BENEVENTO PREMIAZIONE DEL CONCORSO ENOLOGICO CITTA’ DEL VINO

Benevento ospita la premiazione della XVIII Concorso Enologico internazionale Città del Vino. La cerimonia si terrà lunedì 24 giugno presso la Rocca dei Rettori sede della Provincia di Benevento, a partire dalle ore 11: parteciperanno il Sindaco di Benevento Clemente Mastella, il Presidente della Provincia di Benevento Antonio Di Maria, il Presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino Floriano Zambon e Antonio Ferrentino Presidente dell’Associazione Città del Bio. Sono stati invitati il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, i Parlamentari locali e tutti i Sindaci delle Città del Vino del territorio Sannita coinvolti nel progetto Sannio / Falanghina Città Europea del Vino 2019 e per il quale è stato istituito un premio speciale per le migliori falanghine beneventane.

La premiazione del concorso enologico delle Città del Vino ha una caratteristica esclusiva: i premi vanno sia all’Azienda vitivinicola sia al Sindaco del suo comune, a suggellare ancora una volta il forte legame che esiste tra vino e territorio e che il concorso intende ribadire; un concorso nato nel 2000 e che ogni anno si svolge in una diversa località del vino italiana, un carattere itinerante che è una ulteriore specifica sua caratteristica anch’essa tesa a valorizzare ogni anno una diversa destinazione enoturistica. Questa edizione si è svolta a Frascati (Roma) dal 30 maggio al 2 giugno scorsi. Continua a leggere

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HABEMUS NOMEN

barbera.Finalmente ci libereremo di un nome “ingombrante”:  Barbera“,stiamo parlando del nostro vino sannita, la Doc Sannio Barbera;  sicuramente il vitigno è lo stesso che si alleva in Piemonte, ma dopo qualche secolo uno stesso vitigno, allevato in un territorio diverso  diventa un’ altra cosa, altre connotazioni, perchè il “terroir”, che include anche l’uomo inteso come vitivinicoltore, ne ha determinato nuove caratteristiche.

Non è un caso che molti esperti di enologia affermano che dopo un paio di secoli di coltivazione di un vitigno alloctono, questo possa essere considerato autoctono di quel territorio. Continua a leggere

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Castelvenere, quante realtà.

  •      Vi è molto “fermento” nell’ area di Castelvenere, il paese più “vitato”
  • della Campania,  recentemente ho avuto modo di intercettare una  cantina nuova,   con una storia antica,  in quanto il titolare, il Dr. Michele Pacelli, rilancia l’attività iniziata dal papà Carmine Antonio che già nel 1978  vendeva vino imbottigliato, un pionere trenta anni fa.

TORREVENERE, il nome della cantina, deriva dalla vecchia torre tufacea di origine angioina, attualmente crollata e ahinoi non ancora restaurata.

I vigneti dell’azienda seguono il piano regionale di lotta fitopatologica integrata, PRLFI, coordinato dalla regione Campania, che sovrintende, controlla e certifica l’uso dei pesticidi e dei concimi al fine di consentire una produzione “ecocompatibile“, salvaguardando, così, l’aspetto ambientale ed ecologico, nel rispetto di una produzione economicamente soddisfacente.

Si imbottiglia esclusivamente la produzione aziendale, garantendo il massimo della tracciabilità, in modo da consentire all’utilizzatore finale di risalire, dal numero di lotto della bottiglia, alla particella catastale e, quindi, alle singole viti di provenienza delle uve.

I vini prodotti sono due: Falanghina e Barbera del Sannio, prossimamente uscirà anche un Aglianico. Continua a leggere

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BARBERA DI CASTELVENERE

Mio cognato l’altro giorno (DOMENICA) mi ha omaggiato di una bottiglia di Barbera di Castelvenere delle cantine Vigne Sannitiche.
Regalo gradito che ho immediatamente consumato avendo in tavola dei ravioli, fatti da  mia moglie, allo spek e parmiggiano (stagionato 30 mesi)  con salsa da braciolette (involtini al nord) ripiene alla napoletana, uva appassita e pinoli.
Abbinamento perfetto, il vino è stata una piacevole sorpresa: il colore molto intenso, è una barbera! checchè ne dica Venditti, impenetrabile,
un colore che si discosta dal rosso per andare nel violaceo, è un 2008.
Al naso è una esplosione di frutta, rossa, nera (more-prugne), un floreale molto spinto sui profumi della rosa e del glicine. Piacevolissimo. Continua a leggere

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Barbetta Barbera Doc rosso, Antica Masseria Venditti

Durante la serata all’enoteca DeGustibus di venerdì scorso ho avuto modo di conoscere l’enologo-produttore Nicola Venditti, classe di ferro 1958 (ma sono tutte di ferro?), uomo appassionato, determinato, molto legato al suo territorio e alle sue tradizioni, valori che mette in atto abbracciando la produzione biologica e abiurando il legno (botti). Imbottiglia il suo vino dal 1975. La produzione attuale è di 80.000 bottiglie dai circa 10 ettari di superficie vitata.
La scelta di non usare il legno è una posizione rispettabilissima che condivido ma non integralmente. Continua a leggere

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