OCM VINO: CHE COS’È

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L’ OCM Vino da’ contributi economici alle  Aziende vitivinicole
L’ OCM vino è la regolamentazione unica dell’Unione Europea che regolamenta il settore vitivinicolo, sia per quanto riguarda le norme di produzione che i contributi a fondo perduto assegnati alle aziende del settore.

L’OCM vino è  quindi la misura che concede finanziamenti e contributi per i Produttori Vitivinicoli. In Italia opera con bandi annuali emessi dal Ministero per le Politiche Agricole e da ogni Regione o Provincia Autonoma, con contributi a fondo perduto dal 40% all’80%.

Nella tabella la ripartizione tra gli stati membri della Comunità Europea, è riportato anche il 2013 per un confronto.

 

ocm fondi

 

 

 

 

 

 

Parecchie le novità rispetto alla precedente versione, era già nota l’assenza di un bando con soli fondi nazionali, ragion per cui saranno le Regioni, con bandi singoli o progetti multiregionali, a gestire tutte le domande, con punteggi che potranno variare da zona a zona.

Scompare anche il limite minimo di investimento di 100 mila euro per paese, la qual cosa renderà più facile l’accesso alle microimprese (o alle piccole cantine) . Favorito anche l’accesso per i produttori rispetto a coloro che hanno una percentuale elevata di vino  imbottigliato. ONTATTAMI

Unico importante limite è che il progetto non può essere di importo superiore al 20% del fatturato dell’ultimo anno, limitazione che potrebbe comunque portare molti piccoli produttori ad associarsi in ATI oppure a partecipare nelle domande, solitamente meno remunerative, predisposte dalle associazioni di viticoltori. Il contributo a  minimo è del 50% a fondo perduto  con la possibilità delle singole Regioni di incrementare l’aiuto con fondi propri del 30%. Facciamo degli esempi di finanziamenti:
L’ocm vino 2014-2020 consente  alle imprese vitivinicole di ottenere contributi a fondo perduto per il reimpianto dei vigneti, per la ristrutturazione e l’ampliamento delle cantine, consentendo quindi di comprare ad esempio nuovi fermentatori, o botti o macchine per l’imbottigliamento.
Previste anche spese per beni immobili, seppure limitate ad una quota minima (il 10 per cento) delle spese totali ammesse.

   L’ocm vino paesi terzi assegna contributi a fondo perduto per le spese relative alla promozione del vino all’estero, come la partecipazione a fiere, la degustazione nei ristoranti, o la semplice pubblicità. Molto importante la possibilità di finanziare il vino utilizzato nelle degustazioni all’estero oppure di finanziare l’incoming di potenziali clienti presso la propria cantina.

Un’altra misura finanziata è la vendemmia verde, ossia il produttore si impegna a far produrre uva nei suoi vigneti ma non procederà alla vinificazione, chiaramente questo è un sistema, seppur discutibile, di contenimento della produzione di vino

Vendemmia verde – campagna 2013/2014

I Produttori di Vino delle regioni Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e di Bolzano dovranno presentare ad AGEA le domande tramite la consueta procedura informatica.
Possono essere finanziati gli interventi su vigne coltivate con varietà di uve da vino, classificate dalle Regioni in conformità all’accordo del 25 luglio 2002 tra il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e le Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano; in buone condizioni vegetative e conformi ai requisiti prescritti all’art. 12, paragrafo 1, lettera a) iii) del regolamento(CE) n. 555/2008; impiantate da almeno quattro (4) campagne; oggetto di dichiarazione di raccolta di Vendemmia e Produzione nella precedente campagna e in quella corrente; che non ricadano nelle zone vinicole eventualmente escluse dalla misura da parte delle Regioni/P.A.; che rientrano nella superficie minima e/o massima ammissibili alla misura, stabilita dalle Regioni/P.A.; che non hanno ottenuto  aiuti alla vendemmia verde nella precedente campagna 2012/2013.

Il Termine ultimo per presentare le domande è il 31 Maggio 2014

I bandi sono gestiti dalle Regioni o dai Gal con bandi annuali.

La fetta più grossa è prevista per la Promozione, questa la ripartizione regionale:

71,4 milioni di euro a disposizione delle Regioni per i bandi per la promozione del vino nei Paesi Terzi previsti dall’Ocm vino per l’anno 2015, con il Veneto che è la Regione più facoltosa, con 11.769.663  euro, seguita dalla Sicilia con 8.865.465, e dalla Toscana, con 7.458.790 euro: lo stabilisce il decreto 3226 del 26 maggio 2014 del Ministero delle Politiche Agricole.

A seguire, tra le Regioni con più fondi a disposizione, il Piemonte, con 7,1 milioni di euro, l’Emilia Romagna, che può contare su 6,8 milioni, e la Puglia, con 6,5. A distanza vengono la Lombardia, con 3,4 milioni di euro, l’Abruzzo con 2,9, il Friuli Venezia Giulia con 2,7, ed ancora la provincia autonoma di Trento, il Lazio, la Campania e la Sardegna con 1,9 milioni di euro a testa. E poi ancora le Marche, con 1,6 milioni di euro, l’Umbria, con 1,3, e, con dotazioni che vanno dai 914.015 euro della provincia autonoma di Bolzano ai 137.021 euro della Val d’Aosta, Calabria, Molise, Basilicata, e Liguria.

Mentre le Regioni e le Province Autonome  hanno iniziato a pubblicare i propri bandi, in un documento del 4 aprile 2014, il Ministero delle Politiche Agricole ha reso noti i progetti finanziati con la quota nazionale di fondi tanto per l’ annualità 2014-2015, che per quella 2015-2016 (tutti progetti pluriennali, ndr).
Nel primo caso, il progetto più finanziato, con 3,6 milioni di euro (su una richiesta di 10,9) è quello in capo a Italia del Vino Consorzio (che riunisce 13 marchi come Castello Banfi, Lunae, Ferrari, Sartori, Zonin, Gancia, Gruppo Italiano Vini, Librandi, Marchesi di Barolo, Medici Ermete, Santa Margherita, Drei Donà e Terredora, con un fatturato complessivo intorno ad 1 miliardo di euro, ndr), seguito da quello dell’Istituto del Vino di Qualità Grandi Marchi (che mette insieme 19 delle cantine più prestigiose d’Italia come Alois Lageder, Argiolas, Biondi Santi Greppo, Ca’ del Bosco, Michele Chiarlo, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Tasca d’Almerita, Tenuta San Guido, Umani Ronchi, per un fatturato sui 500 milioni di euro) con 3,1 milioni (su una richiesta di 8,5) e quello del Gruppo Italiano Vini (Giv) con 2,3 milioni di euro (su una richiesta di 6,6).
Nel secondo, svetta ancora Italia del Vino Consorzio, con un finanziamento, per l’annualità 2015-2016, di 5,6 milioni di euro (su una richiesta di 13,8), seguito da Gruppo Italiano Vini (Giv) con 3 milioni (su una richiesta di 7) e dalla Davide Campari, con 2,3 (su una richiesta di 6,4).

Focus – I progetti finanziati su scala nazionale per l’annualità 2014-2015 (in ordine di finanziamento concesso)
1 – Consorzio Italia del Vino – 3.602.958 euro
2 – Istituto Grandi Marchi – 3.166.864 euro
3 – Gruppo Italiano Vini – 2.296.374 euro
4 – Davide Campari – 1.949.791 euro
5 – Nosio – 1.453.526 euro
6 – Cantine Sgarzi – 1.018.0896 euro
7 – Ati Tenute di Toscana – 1.011.916 euro
8 – Casa Vinicola Bosco Malera – 872.052 euro
9 – Cavit – 849.023 euro
10 – Confagri Promotion – 807.142 euro
11 – Caviro – 550.134 euro
12 – Costituendo Consorzio Amerigo Vespucci – 329.303 euro
13 – Consorzio Ferdinando Magellano – 304.025 euro
14 – Cantine dei Colli Tramonte – 296.987 euro
15 – Tuscany e Consortium Vini – 244.722 euro
16 – Consorzio Italia del Vino Ati – 176.335 euro
17 – Pasqua Vigneti e Cantine – 157.013 euro
18 – Ruffino – 55.546 euro

Focus – I progetti finanziati su scala nazionale per l’annualità 2015-2016 (in ordine di finanziamento concesso)
1 – Consorzio Italia del Vino – 5.675.651 euro
2 – Gruppo Italiano Vini – 3.017.030 euro
3 – Davide Campari – 2.362.333 euro
4 – Nosio – 1.847.489 euro
5 – Casa Vinicola Bosco Malera – 1.522.058 euro
6 – Cantine Sgarzi – 1.261.394 euro
7 – Ati Tenute di Toscana – 1.047.961 euro
8 – Cavit – 1.029.965 euro
9 – Caviro – 743.584 euro
10 – Costituendo Consorzio Amerigo Vespucci – 408.348 euro
11 – Cantine dei Colli Tramonte – 391.599 euro
12 – Consorzio Ferdinando Magellano – 377.003 euro
13 – Tuscany e Consortium Vini – 303.465 euro
14 – Consorzio Italia del Vino Ati – 218.662 euro
15 – Pasqua Vigneti e Cantine – 206.218 euro

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