CONTOTERZISTA IN AGRICOLTURA

contoterzista day

Mi chiedono molto spesso sul blog delle cose un pò troppo tecniche, chiaramente non posso esimermi per cui chiedo, ai eno-web, di pazientare se ogni tanto facciamo qualche breve exursus su argomenti molto specifici che non interessano direttamente il comparto enologico ma che comunque appartengono al mondo agricolo e quindi anche se di striscio ci possono toccare.. In effetti, fuori da ogni retorica,  chi si dedica al lavoro dei campi  si trova a fare i conti con le migliaia! (si! sono migliaia) di norme che si frappongono tra lui e il ma….zzo che si deve fare per portare a casa un reddito dignitoso, tanti legacci  che rendono questo lavoro meno sognante e romantico rispetto alla percezione che si ha dall’esterno.

In particolare mi si chiede  in merito alla possibilità o meno per un’azienda agricola di poter effettuare, con propri mezzi e proprio personale, dei lavori in conto terzi tipo aratura terreno o semina emettendo regolari fatture, senza il rischio di perdere i requisiti di azienda agricola (e quindi  i relativi piccoli benefici), questo per integrare un pò il  reddito aziendale non proprio esaltante.

Rispondendo diciamo che questo è disciplinato dall’articolo 2135 del Codice Civile che recita: Si intendono comunque connesse le attività, esercitate dallo stesso imprenditore agricolo, e i servizi mediante l’utilizzazione, prevalente di attrezzature o risorse dell’azienda normalmente impiegate nell’attività agricola esercitata, verso persone terze.

Quindi il nostro amico può tranquillamente effettuare prestazioni di aratura e di semina anche per conto terzi a condizione che nè in termini di terreno lavorato nè in termini di fatturato, esse possano essere prevalenti rispetto alla normale attività agricola condotta sul proprio fondo.

Esplicitando, utilizzando lo stesso trattore con il quale si  lavora il proprio terreno, lo stesso aratro e la stessa seminatrice si può anche lavorare per conto terzi, basta dichiarare detta attività come attività connessa e rimanere agricoltore a tutti gli effetti, l’importante è che non si perda mai la prevalenza sia in termini quantitativi (ettari lavorati dell’azienda rispetto all’attività conto terzi) e in termini economici (fatturato prevalente dell’attività di vendita dei proprio prodotti rispetto al fatturato delle prestazioni di servizio fatte a terzi).

Un esempio di lavori (per graminacee) che si eseguono in campo in cui si fa ricorso molto spesso a contoterzisti.Le dimensioni aziendali (ed il reddito basso che ne deriva) piccole non giustificano investimenti in macchinari e attrezzature  che possono svolgere l’intero ciclo produttivo.

lavori agricoli

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