….A proposito di Vino Bio

bio

Mi capita molto spesso che in occasioni di manifestazioni enologiche o di visite nella cantina, consumatori-appassionati di vino mi chiedano una opinione sui vini “biologici”, chi ha letto qualcosa in merito, sul mio blog, ha capito la mia posizione e a tal riguardo vi porto a conoscenza di quel che succede o è successo in Francia.

In Francia sono stati ritrovati pesticidi nelle bottiglie di vino biologico. Gli esperti hanno identificato pesticidi multipli, comprese sostanze proibite. I vini da agricoltura biologica avrebbero dovuto esserne del tutto privi, dato che l’impiego di pesticidi nei vigneti bio è vietato.La denuncia parte da un’associazione francese che si occupa di tutelare i consumatori. Si tratta della .UFC-Que Choisir che ha sottoposto ad analisi 92 bottiglie di vino nazionale, alla ricerca di eventuali residui di pesticidi. In ogni tipologia di vino analizzata sono state identificate tracce di fitofarmaci alcuni addirittura fuori legge in Francia.

Nei vini biologici le tracce di pesticidi sono comunque risultate inferiori rispetto ai vini convenzionali.(magra consolazione). In una singola bottiglia di vino comune sono state individuati fino a 14 pesticidi differenti. Il caso più eclatante, riguarda una bottiglia di Château Roquetailla de-le-Bernet del 2011, che conteneva la percentuale di pesticidi più elevata, pari a 1682 microgrammi per chilo. Una bottiglia di Mouton Cadet, vino rosso del 2010, non era da meno.

Urgono maggiori controlli a livello europeo.

Chi sceglie i prodotti biologici, infatti, è alla ricerca di alimenti e di bevande che risultino completamente privi di sostanze indesiderate. I consumatori sono disposti a pagare di più per un prodotto biologico certificato, che dovrebbe risultare più sano e rispettoso dell’ambiente. Resta da comprendere il motivo per cui i vini bio francesi risultino contaminati da pesticidi, sostanze pericolose per l’ambiente e per la salute, dannose per il sistema nervoso e cancerogene.

E’ possibile che una contaminazione delle uve da vino si verifichi per via della vicinanza tra vigneti coltivati secondo l’agricoltura biologica e vigneti convenzionali? Sarebbe interessante conoscere anche la situazione italiana in proposito.

Diffidate gente, diffidate, io vi consiglio, una volta che avete scelto di aderire al bio (logico o dinamico) di visitare la cantina (sempre che esista?) o le cantine che avete scelto, senza prenotare la visita, parlate con il produttore, andate nei vigneti, in questo modo avrete molti elementi su cui ragionare, sia nella verità che nella mistificazione.

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