AZIENDA FOSSO DEGLI ANGELI

fosso angeli 1In accordo con il Consorzio Sannio Dop stiamo operando, noi Sannio Wine Trainer, una mappatura delle cantine che operano sul territorio Sannita.

Il nostro compito è di visitare le aziende (disponibili), acquisendo tutte le informazioni utili per una descrizione dettagliata; per le aziende, che vogliono, operiamo degustazione dei vini alla cieca, presso la sede del Consorzio. I vini vengono portati, direttamente al Consorzio, dalle singole aziende.

Cominciamo con la Cantina ultima arrivata: Fosso degli Angeli, Marenza Pengue e la sua famiglia, dopo tre generazioni da contadini, nel 2009 decidono di recuperare una vecchia stalla mai utilizzata (di una zia emigrata), e di destinarla a cantina.

La prima vinificazione avviene nel 2011 con appena 90 Hl.
Oggi vinificano circa 300 hl annui con una produzione in bottiglie di 25000 (il resto vendita sfuso)
Marenza in questa sua “avventura” ha una spalla forte su cui contare : il cognato Pasquale
Giordano, il quale la supporta nella gestione e la sostiene nelle sue iniziative.

L’azienda possiede 32 ettari (13 di proprietà) di cui 6 vitati.
I vigneti sono dislocati tra Casalduni, Guardia Sanframondi , Castelvenere e San Lupo, ad una alitudine di circa 450 mt/sl.
Vitigni coltivati: Falanghina, malvasia di candia, moscato bianco, piedirosso, greco, fiano ; sciascinoso, sangiovese (da quest’anno espiantato) e lambrusco
I vini in bottiglia sotto la denominazione Sannio Doc sono Fiano (Dulcis) Greco (Suavis) e poi un IGP beneventano rosso (Silvis: 85%Sangiovese 15 % lambrusco-2011 ultima annata) in arrivo, prossimamente, la Falanghina del Sannio doc (Maior).
Accanto al vino si trova anche una piccola produzione di olio extravergine di oliva, le olive sono coltivate
in azienda e molite al frantoio Laureto, cultivar: Racioppella, Ortolana, Ortice. 
Nel Vigneto è Pasquale che si occupa della parte agronomica (potature, concimazioni,fitofarmaci ) grazie all’esperienza acquisita dai sui genitori.

I vigneti sono condotti praticando la lotta integrata, mentre gli uliveti rispettano il metodo Biologico, hanno avviato le pratiche per la certificazione biologica.

Tornando ai vigneti, la forma di allevamento è la spalliera tutta a guyot.
La raccolta è manuale e le uve sono trasportate in cantina con cassette da 20 kg. la resa per ettato è 70-80 q/ha su 3.500-4.000 ceppi/ha.
La Cantina è piccola, pulitissima e ben organizzata.
Dotata di una piccola pigia-diraspatrice; un torchio in acciaio inox*, serbatoi di capacità max di
40 hl tutti a temperatura controllata; microssigenatore; hausing singolo per le microfiltrazioni,
imbottigliatrice manuale a 4 becchi, qualche barriques sia per la fermentazione del Fiano che per l’affinamento dei rossi.
Rese in vino del 60% (perché vinacce e torchiati sono spediti in distilleria); fondamentale è il
freddo (utilizzano ghiaccio secco anche per la criomacerazione del fiano)che consente un uso limitato di anidride solforosa; impiegano lieviti selezionati; le chiarifiche allergen-free.
Si fa uso di  torchio che opera a basse pressioni e consente di contenere i processi di ossidazioni del mosto. Enologo Roberto Mazzer
Impatto ambientale limitato per le basse emissioni di anidride carbonica, sono provvisti di un impianto fotovoltaico, e praticano agricoltura sostenibile.

Hanno realizzato un vigneto sperimentale con i 3 cloni di Aglianico; I 900 ceppi sono stati innestati su piante di sangiovese di 45 anni.

Aderiscono al progetto LIFE del Prof. Terribile sulla zonazione; hanno già installato 2 centraline
meteo.

Piccola stonatura è l’utilizzo di tappi in silicone microforato per ridurre l’effetto TCA, non è in
linea con il resto.

DEGUSTAZIONI: Riporto solo il mio giudizio

SUAVIS 2011 Sannio Greco Doc: è la prima vinificazione quindi è concessa qualche giustificazione, la materia prima c’è, la vinificazione dovrebbe essere migliorata, non dimentichiamoci che le uve di Greco sono difficili da lavorare e richiedono tanta attenzione. Pt. 70/100.

DULCIS 2011 Sannio Fiano Doc: risultato buono, acidità viva ed equilibrata da una morbidezza derivante dalla buona maturazione delle uve, profumi delicati di fiori bianchi, frutta fresca ed erbe aromatiche. Pt.77/100.

SILVIS 2011 (Sangiovese+Lambrusco) Beneventano rosso Igt: Risultato non molto esaltante, uvaggio non proprio territoriale, ma questo offriva il convento, avremo sicuramente risultati migliori in futuro quando l’azienda comincerà a produrre Aglianico le cui barbatelle  sono state impiantate un anno e mezzo fa.

fosso degli angeli

Lascia un commento

Archiviato in Altro

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...