Agevolazioni Fiscali per Acquisto Fondi Agricoli

fondo3Nel settore agricolo esiste l’agevolazione per la “piccola proprietà contadina”, che consiste nel pagamento delle imposte indirette in misura ridotta in sede di acquisto di terreni.
E’ un’agevolazione introdotta inizialmente con la Legge n. 604 del 6/8/1954 e a carattere temporaneo, prorogata di anno in anno fino al 31 dicembre 2009.
Nel 2010 non ne è stata riproposta la proroga; tuttavia, con il Decreto Legge n. 194 del 30/12/2009, convertito in Legge 26/2/2010 n. 25, è stata introdotta un’agevolazione molto simile alla precedente e valevole per gli atti posti in essere dal 28 febbraio 2010 al 31 dicembre 2010. In generale, per un soggetto privo di qualifiche professionali, le imposte per l’acquisto di un terreno agricolo sono:
imposta di registro: 15%
– imposta ipotecaria: 2% 
– imposta catastale: 1% 
quindi per un totale pari al 18%.
Per effetto dell’agevolazione di cui sopra invece, le imposte sono dovute nella seguente misura: imposta di registro e ipotecaria: fisse (attualmente euro 168 ciascuna) imposta catastale: 1%.
Inoltre gli atti notarili sono ridotti alla metà. Coloro che possono beneficiare di tale agevolazione sono coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella relativa gestione previdenziale INPS.
Gli atti agevolati sono i trasferimenti a titolo oneroso aventi ad oggetto terreni agricoli e relative pertinenze; il fondo deve essere considerato agricolo in base agli strumenti urbanistici vigenti.
Decade dal beneficio fiscale – e quindi deve assolvere le imposte in misura ordinaria – colui che entro 5 anni dall’acquisto cede volontariamente il terreno o cessa di coltivarlo e/o di condurlo direttamente.
Non costituiscono causa di decadenza la cessione del terreno:
– a favore del coniuge, di parenti entro il 3° grado e di affini entro il 2° che esercitano l’attività di imprenditore agricolo di cui all’art. 2135 del Codice Civile;
– a seguito dell’attuazione di politiche comunitarie, nazionali e regionali volte a favorire l’insediamento di giovani in agricoltura o tendenti a promuovere il prepensionamento del settore. Per l’acquisto di terreni agricoli i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali possono utilizzare anche l’istituto del “compendio unico”.
Questo permette di essere esentati dal pagamento delle imposte di registro, ipotecaria, catastale e di bollo.
Tuttavia, al maggior risparmio fiscale rispetto alla piccola proprietà contadina corrispondono maggiori vincoli.
Infatti è necessario impegnarsi a condurre il terreno per almeno 10 anni e durante questo periodo il fondo è considerato unità indivisibile, in quanto ogni atto tra vivi o disposizione testamentaria finalizzata al frazionamento sarebbe nullo. Inoltre è necessario che la superficie acquistata sia tale da raggiungere un certo livello minimo di redditività. In ogni caso, per beneficiare di queste agevolazioni, la lettrice deve acquisire la qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale.

La Legge di stabilità 2011, all’articolo 1 comma 41, interviene sulla disciplina che regola le agevolazioni per la piccola proprietà contadina, disponendo che detta agevolazione sia norma a regime e non a termine (quindi non scade più al 31.12.2010 ma è ancora in vigore).
Al riguardo si sottolinea che la piccola proprietà contadina era stata originariamente introdotta dalla Legge 604/54 e poi successivamente prorogata di anno in anno.
Per beneficiare dell’agevolazione l’acquirente deve: – essere coltivatore diretto ai sensi dell’art.1 della Legge 25 giugno 1949 n.353 ed essere iscritto alla relativa gestione INPS;
– dedicare abitualmente la propria attività manuale alla lavorazione della terra;
– non aver venduto fondi rustici di superficie superiore ad un ettaro nel precedente biennio;
– acquistare fondi sufficienti a formare l’unità minima per la piccola proprietà coltivatrice (la superficie varia in funzione del tipo di coltivazione e di allevamento) ovvero per arrotondare la proprietà già costituita.
Vale pena ricordare che per il riconoscimento del regime agevolativo in materia di piccola proprietà contadina non è più necessaria la presentazione del certificato dell’ispettorato provinciale agrario competente (prevista dalla legge 604/1954), che attesti l’abitualità della lavorazione manuale della terra nonché l’idoneità del fondo alla formazione e all’arrotondamento della piccola proprietà contadina.
Questo per effetto delle novità introdotte, in materia, dall’articolo 2, comma 4- bis, del Dl 194/2009 sopra citato.

2 commenti

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2 risposte a “Agevolazioni Fiscali per Acquisto Fondi Agricoli

  1. qualcuno potrebbe spiegare se questa agevolazione vale anche dopo il 31 dicembre 2010? E meglio ancora se vale ancora nell’anno in corso 2013? Grazie. Romano Calvo

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