Castelvenere, quante realtà.

  •      Vi è molto “fermento” nell’ area di Castelvenere, il paese più “vitato”
  • della Campania,  recentemente ho avuto modo di intercettare una  cantina nuova,   con una storia antica,  in quanto il titolare, il Dr. Michele Pacelli, rilancia l’attività iniziata dal papà Carmine Antonio che già nel 1978  vendeva vino imbottigliato, un pionere trenta anni fa.

TORREVENERE, il nome della cantina, deriva dalla vecchia torre tufacea di origine angioina, attualmente crollata e ahinoi non ancora restaurata.

I vigneti dell’azienda seguono il piano regionale di lotta fitopatologica integrata, PRLFI, coordinato dalla regione Campania, che sovrintende, controlla e certifica l’uso dei pesticidi e dei concimi al fine di consentire una produzione “ecocompatibile“, salvaguardando, così, l’aspetto ambientale ed ecologico, nel rispetto di una produzione economicamente soddisfacente.

Si imbottiglia esclusivamente la produzione aziendale, garantendo il massimo della tracciabilità, in modo da consentire all’utilizzatore finale di risalire, dal numero di lotto della bottiglia, alla particella catastale e, quindi, alle singole viti di provenienza delle uve.

I vini prodotti sono due: Falanghina e Barbera del Sannio, prossimamente uscirà anche un Aglianico.

La Falanghina: non la tipica falanghina che ti aspetti per colore, naso e gusto,

il colore va decisamente verso il dorato, l’olfatto ci suggerisce un fruttato più maturo e profumi più complessi, al gusto avvertiamo una consistenza, una struttura evidente che ci porta a pensare ad abbinamenti più arditi come carni bianche, formaggi freschi, mozzarella di bufala campana. Ottima la decisione di creare 4 sottozone per la DOC Falanghina: Taburno, Solopaca, S. Agata dei Goti,  Guardia S., perchè ogni zona esprime un prodotto diverso, figlio di quello che il singolo territorio possiede e che trasferisce al vino.

Solforosa totale : 90 mg/L, ben al di sotto dei limiti recenti imposti dalla

Comunità Europea per i vini biologici ( 150 mg/L per i vini

bianchi).

Grado alcolico : 13% alcool

Punteggio : 78/100

Prezzo : £ 6,00 in cantina (ottimo rapporto qualità/prezzo)

La Barbera del Sannio : Molto interessante, un vino fresco, molto profumato

da bere a temperatura più basse rispetto al classico vino rosso, suggerirei 12 gradi. Una ottima alternativa all’ Aglianico, a volte troppo impegnativo, quando ci troviamo di fronte a primi piatti di terra o a dei secondi   di carne   più delicati.

La gradazione alcolica è 12,5 %, decisamente in linea con quelle  che sono le tendenze attuali del mercato, alla ricerca di vini poco alcolici ma che abbiano carattere, alla luce delle recenti restrizioni dettate dal nuovo codice della strada.

Solforosa totale : 70 mg/L (100 mg/L limite per i vini rossi biologici)

Punteggio : 80/100

Prezzo : £ 6,00 in cantina (ottimo rapporto qualità/prezzo)

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