Tenuta Cavalier Pepe

Tenuta Cavalier Pepe , un’azienda con un nome che richiama un’impresa arcaica, antica, ma che invece ha una impostazione moderna dettata da Milena, figlia del cavalier, in virtù dei suoi studi in economia ed agronomia-enologia, in parte svolti in Italia e in parte in Francia.

L’azienda si trova in provincia di Avellino e più precisamente tra i comuni di Luogosano, Sant’Angelo all’Esca e Taurasi (paesi che rientrano nel disciplinare di produzione del Taurasi docg). Si estende per 35 ettari, destinati per la maggior parte a vigneti-Aglianico-Coda di volpe-Sangiovese-Merlot, in presenza anche di noccioleti ed uliveti. La zona è collinare, tra i 350-500 metri. Il terreno di origine vulcanica è composto di marne di argilla e sabbia con conglomerati di arenarie superiori e presenza di materiale calcareo. Ogni elemento, chiaramente, conferisce al vino determinate caratteristiche (affronteremo più in là questo capitolo).

Il microclima è favorevole alla coltivazione dell’Aglianico, per la buona ventilazione che ci preserva dagli attacchi violenti delle malattie fungine e per l’autunno mite che consente una lenta maturazione a questa varietà tardiva.

La cantina produce circa 230.000 bottiglie, con quattro vini rossi, quattro vini bianchi ed un rosè. Il Fiano ed il Greco, ovviamente,  sono fatte con uve che provengono dall’areale di Lapio e Tufo, quindi uve conferite.

Abbiamo conosciuto, in occasione del Corso di Perfezionamento “Wine Business”, Milena Pepe, una grande energia, una grande passione che viene percepita immediatamente. Milena si è mostrata molto disponibile, rispondendo alle domande (qualcuna anche doppia!) con competenza e simpatia.

Due i vini degustati, un rosso Opera mia 2006 Taurasi docg ed un bianco Refiano 2010 Fiano di Avellino docg.

Il Taurasi. Vino che si presenta limpido, di colore vivace, rosso rubino con leggeri accenni aranciati, ottima consistenza nel bicchiere per indicarci un buon equilibrio alcool-glicerina e la loro presenza in buona quantità. Al naso si percepisce il corpo, l’opulenza del vino, a regalarci note speziate di chiodi di garofano, noce moscata, polver di caffè e poi ancora, liquirizia e goudron; accordandoci un po’ di tempo avvertiamo anche frutta rossa matura.

In bocca è prepotente, da aspettarselo. Una tessitura fitta, tannini forti e decisi ma non violenti. Lunga persistenza, la spalla acida è evidente a sostenere la struttura e la sosterrà ancora per qualche anno.

Alcool 14%

Punteggio 87/100

Prezzo in enoteca 25-30 euro

Il Fiano appare limpido di colore giallo-dorato.

Al naso arriva prima del floreale: ginestra, fiori gialli, poi avvertiamo il fruttato fresco di banana e mela e le ultime note sono di frutta secca, nocciola, castagna.

Al gusto in primis avvertiamo la freschezza (acidità) in buon equilibrio con la mineralità e con le sensazioni pseudocaloriche date dall’alcool. Carattere fruttato con chiusura ammandorlata, con leggera nota amorognola piacevole.

Buona intensità e persistenza, esprime una buona armonia ed una qualità fine.

Come stato evolutivo, possiamo definire il vino pronto, con una possibilità evolutiva di 3-4 anni.

Alcool 13%

Punteggio 83/100

Prezzo in enoteca 10-12 euro.

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